sabato 9 gennaio 2021
venerdì 8 gennaio 2021
STEP #26 - La chimica e gli strumenti scientifici
Ottoni
L'ottone si ottiene da una lega ossidabile di rame (Cu) e di zinco (Zn). Si tratta di un metallo noto soprattutto per la sua duttilità, la sua malleabilità e la sua resistenza alla corrosione.
Messo a confronto con il rame ha il pregio di avere valori più alti di durezza, resilienza e fusibilità. Grazie alle sue considerevoli proprietà acustiche viene utilizzato nella realizzazione di molti strumenti musicali: gli “ottoni” (tromba, corno, trombone, tuba) ma anche percussioni e sassofoni.
Esistono diversi tipi di ottoni: gli ottoni ternari, costituiti solo da rame e da zinco, e gli ottoni quaternari, caratterizzati dalla presenza nella lega di un quarto elemento chimico o di altri ottoni binari in cui si trovano altri elementi chimici. Con riferimento agli ottoni ternari, quando la percentuale di zinco è inferiore al 36% circa si parla di fase a: in questo caso la struttura cristallina della lega è cubica a facce centrate, simile a quella del rame. Si tratta di ottoni caratterizzati da un'ottima lavorabilità a freddo (imbutitura e stampaggio) e da una buona lavorabilità a caldo.
Quando la percentuale di zinco va dal 36% al 45% si parla invece di ottoni a-ß, caratterizzati dalla loro facile lavorazione al caldo.
Per migliorare determinate proprietà dell'ottone, è possibile aggiungere anche altri elementi alla lega originaria di rame e di zinco:
- il piombo viene aggiunto per accorciare o addirittura polverizzare i trucioli che si formano durante la lavorazione dell'ottone nelle macchine utensili, in modo da sottoporre gli utensili a minore usura e riscaldamento: in questo modo si consentono lavorazioni di ottima qualità in tempi brevi;
- il ferro serve per aumentare il carico di rottura; l'alluminio garantisce una maggiore resistenza alla corrosione e all'abrasione;
- l'antimonio e l'arsenico si usano per inibire la dezincificazione;
- il nichel ha il pregio di migliorare le caratteristiche meccaniche e la resistenza alla corrosione;
- il silicio viene usato per disossidare e favorire la creazione della fase ß;
- il manganese e lo stagno vengono utilizzati per aumentare la resistenza alla corrosione;
- lo stagno, se presente nella lega in una percentuale minima tra il 40 e il 60%, rende l'ottone molto plastico.
Argentana
L’alpàcca è una lega bianca non preziosa, lucente e dura, dall’aspetto simile all’argento (per questo chiamata anche argentana).
Questa lega metallica contiene perlopiù rame (50-65%), zinco (20-30%) e nichel (10-30%). Ad alcune leghe di alpacca viene aggiunto il piombo per migliorarne la lavorabilità.
Nei paesi anglosassoni la lega è conosciuta come nickel-silver oppure german silver.
Questa lega è generalmente più dura ed elastica dell’argento, ha bassa conducibilità elettrica ed è eccellente per le lavorazioni a freddo. La sua formabilità a caldo è limitata.
Offre una buona resistenza alla corrosione atmosferica, ai composti organici e alle soluzioni saline neutre e alcaline. È poco resistente agli acidi ossidanti. La sensibilità alla tensocorrosione di questa lega è molto più bassa di quella dell’ottone.
L’alpacca può essere facilmente lucidata o placcata e può essere utilizzata per brasatura o saldatura. Tuttavia la saldabilità con il laser non è buona.
Quando le alpacche contengono nichel oltre una certa percentuale, hanno un alto grado di resistenza all’alterazione, oltre a una buona elasticità e durezza. A differenza dell’argento possono perdere lucentezza, ma non anneriscono mai.
L’argento rispetto all’alpacca ha migliore risonanza acustica, tuttavia quest’ultima risulta più economica.
fonte: http://www.infoacciaio.com/glossario/alpacca/
martedì 5 gennaio 2021
STEP #25 - Cose personali
Memento
Utensile
Feticcio
lunedì 4 gennaio 2021
STEP #24 - Parole della storia
Utilizzando il "Google Books Ngram Viewer" si è tracciato l'utilizzo di alcune parole vicine a questo blog nel corso del tempo e, visto che il barografo è stato inventato negli anni 40 dell'Ottocento, si è limitata l'escursione temporale dal 1800 ai giorni nostri.
(cliccare sulle immagini per vederle)
In quest'ultimo grafico troviamo l'inventore Lucien Vidi che, come si può notare, ha vissuto una notorietà dal 1840 circa per i successivi 20-30 anni, per poi perderla quasi completamente.
STEP #23 - La normativa
Correzioni standard in ambito meteorologico
La Legge 133/2008 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008, ha istituito l’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
L’ISPRA svolge le funzioni che erano proprie dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici (ex APAT), dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (ex INFS) e dell’Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare (ex ICRAM).
L'ISPRA considera che la precisione di un buon barografo non deve essere inferiore a 0.2 hPa e indica i tipi di correzione che è necessario apportare alla lettura di un valore di pressione effettuata su un barometro od un barografo: la prima riguarda lo strumento e le sue condizioni d’uso, mentre la seconda riguarda la quota cui la lettura è stata effettuata.
Tuttavia i barometri e barografi metallici di buona qualità, normalmente utilizzati nelle stazioni di rilevazione climatologiche o meteorologiche, sono generalmente considerati compensati, con sufficiente accuratezza, in tutto il campo di possibile variazione della temperatura.
Come anche non necessitano di correzioni, essendo sufficientemente stabilizzati per le variazioni di temperatura, i barografi elettronici.
Quindi resta la correzione di quota, dato che le letture barometriche, su qualsiasi strumento lette, devono sempre essere riferite al livello del mare, al fine di consentire il confronto tra misure effettuate in siti diversi.
La misura strumentale effettuata deve, quindi, essere ulteriormente corretta per trovare il valore che la pressione atmosferica avrebbe, nel momento in cui è stata effettuata la misura, se il sito fosse a quota 0 m s.l.m.. Qualora, tuttavia, la correzione non fosse, per motivi contingenti, possibile, il valore misurato della pressione atmosferica deve essere sempre comunicato unitamente alla quota del sito di misura.
L’Organizzazione Meteorologica Mondiale raccomanda l’uso della formula correttiva che segue, valida tuttavia solo per siti a quota non troppo elevata, e tali che la correzione che ne risulta non sia superiore a 0.2 hPa:
Per siti a quota elevata, per cui la formula precedente determinerebbe correzioni superiori a 0.2 hPa, può essere ancora utilizzata, salvo future diverse raccomandazioni dell’O.M.M., la seguente formula, classica del Servizio Idrografico:
dove C, p ed Hp conservano il significato indicato per la formula consigliata dall’O.M.M., mentre t assume il significato di temperatura media tra quella dell’aria esterna osservata e quella dell’aria esterna ridotta al livello del mare, ovviamente superiore per la maggior pressione cui l’aria sarebbe soggetta se trasportata a quota 0 m s.l.m..
Dotazione navale
Secondo l'articolo 142, comma 1, lettera d, del DPR 435/1991 "Approvazione del regolamento per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare", le navi abilitate a viaggi internazionali lunghi e viaggi internazionali brevi devono essere dotate tra le altre cose di un barometro e di un barografo.
Approvazione del regolamento per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare
domenica 3 gennaio 2021
STEP #22 - Manuale d'uso
Dal manuale di una famiglia di barografi Fischer (download qui).
Inizialmente bisogna decidere su che base impostare il ciclo di lavoro del cilindro, se giornaliera, settimanale o mensile, quest'ultima impostazione è disponibile quasi esclusivamente con orologi al quarzo e non con carica manuale.
I barografi sono inizialmente impostati su un ciclo settimanale. Per modificare l'impostazione è necessario sollevare il cilindro, anche detto tamburo di registrazione, dal meccanismo dell'orologio come descritto nelle sezioni seguenti.
Meccanismo a carica manuale
Nel caso di carica manuale il tamburo si rimuove con l'apposita chiave, dopodiché sarà il turno di decidere l'orientazione, giornaliera o settimanale, infine si dovrà richiudere avvitando con la chiave in senso orario e caricare il meccanismo girando sempre la chiave in senso anti orario per 9-10 giri.
Meccanismo al quarzo
Penna scrivente
I barografi vengono normalmente forniti con due penne. Ogni penna dovrebbe durare da 6 a 8 mesi in condizioni normali di utilizzo.
Per inserire una nuova penna, si deve rimuovere la punta protettiva della penna in fibra e fissarla al braccio della penna come mostrato nelle illustrazioni. Prima di registrare è meglio accertarsi di utilizzare la carta per grafici corretta in base al ciclo di rivoluzione del tamburo.
Successivamente bisogna regolare la posizione del braccio della penna e avvitare finché non tocca la carta per grafici sul tamburo di registrazione; è importante che sia impostato per esercitare una forza minima sul grafico, è consigliabile ruotare il tamburo manualmente per verificare, dato che troppa pressione potrebbe far dì che piccoli cambiamenti di pressione non vengano registrati correttamente.
Quindi chiudere e bloccare l'alloggiamento e il barografo è pronto per iniziare la registrazione.
Se lo si desidera, è possibile inserire il blocco di sicurezza sull'alloggiamento per impedire un eventuale accesso non autorizzato allo strumento.
Regolare la pressione locale
sabato 2 gennaio 2021
STEP #21 - Fumetto
STEP #28 - Sintesi finale
Storia Il barografo è un barometro registratore, atto cioè a fornire il diagramma, o barogramma, dell'andamento nel tempo della pression...
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Inglese: Barograph Francese: Barographe Tedesco: Barograph Spagnolo: Bar ógrafo Formato dal prefisso "baro-" che deriva dal greco ...














